Ispirata a Richard Feynman e all'esplorazione dell'universo, la Fondazione UMAS crede nella curiosità come motore della conoscenza e in un futuro in cui l'umanità vivrà su più pianeti, portando con sé la propria cultura.
Richard P. Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965, ha mostrato che capire la natura non toglie nulla alla sua bellezza: la moltiplica. Per lui la conoscenza era un'avventura da condividere, il dubbio una forma di libertà, la scienza un modo di guardare il mondo con meraviglia. Da questa idea nasce la filosofia della Fondazione UMAS. Per noi filantropia non significa soltanto sostenere: significa investire nella capacità delle persone di farsi domande, ovunque si trovino. Ogni scuola di musica, ogni progetto didattico, ogni investimento nell'esplorazione dello spazio nasce dallo stesso gesto.
Ho imparato molto presto la differenza tra conoscere il nome di qualcosa e conoscere qualcosa.
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Curiosità
Fare domande prima di dare risposte: è il criterio con cui scegliamo e accompagniamo ogni progetto.
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Conoscenza condivisa
Musica, arte e scienza sono linguaggi universali: le portiamo nelle scuole, nei teatri e nelle comunità, perché il sapere cresce quando si condivide.
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Esplorazione
Sosteniamo chi spinge più in là i confini del possibile: la ricerca, l'innovazione, le imprese che aprono la via allo spazio.
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Vita multiplanetaria
Crediamo in un futuro in cui l'umanità porterà la propria cultura oltre la Terra. Prepararlo comincia dall'educazione di oggi.
Nel 1977 le sonde Voyager hanno lasciato la Terra con un disco di rame placcato d'oro: 115 immagini, i suoni del nostro pianeta, saluti in 55 lingue e 90 minuti di musica di ogni epoca e cultura, scelti da un comitato presieduto da Carl Sagan. È il ritratto più alto che l'umanità abbia affidato al cosmo, ed è il modello a cui si ispira la Fondazione: unire musica, arte e scienza in un unico messaggio, pensato per durare e per essere compreso da chiunque.

16⅔ giri al minuto
Vento, pioggia e tuoni, il canto degli uccelli e delle balene, i passi, il battito del cuore, una risata: la storia della Terra raccontata dai suoi suoni, dalla nascita del pianeta alla civiltà.
Inciso sul disco
- anno del lancio
- 1977anno del lancio
- immagini codificate nei solchi
- 0immagini codificate nei solchi
- lingue di saluto
- 0lingue di saluto
- minuti di musica
- 0′minuti di musica
Voyager 1 · stima in tempo reale
NASA / JPL
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km da Terra
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tempo della luce
1 ld+
Oltre un giorno-luce
Voyager 1 è l'oggetto costruito dall'uomo più lontano di sempre. Il 18 novembre 2026, per la prima volta, il suo segnale impiegherà un giorno intero per raggiungerci.

Tocca i numeri per leggere la copertina
Fotografie del disco e della copertina e registrazioni audio: NASA/JPL-Caltech · Video: Curiosity, melodysheep · La distanza di Voyager 1 è una stima calcolata in tempo reale sui dati NASA.
L'esplorazione dell'universo è la prosecuzione naturale della curiosità umana. Come il Golden Record ha portato tra le stelle la nostra musica, la Fondazione sostiene progetti e imprese, da Virgin Galactic e SpaceX alla sua software house Secret Orbit, che preparano il giorno in cui la cultura della Terra abiterà altri mondi.
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Terra1 UA
Dove tutto comincia: scuole, orchestre, laboratori. Formare oggi le menti che esploreranno domani.
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Luna384.400 km
Il primo avamposto: la scienza e la tecnologia che rendono possibile vivere e lavorare oltre l'atmosfera.
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Marte1,52 UA
Il prossimo orizzonte dell'umanità, dove portare non solo strumenti, ma anche arte e musica.
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Oltre> 120 UA
Lo spazio interstellare, dove Voyager 1 viaggia con il suo disco d'oro: il messaggio più lontano mai inviato.
Collaboriamo
Scriveteci per costruire progetti che uniscono cultura, scienza ed esplorazione.